Il plastico di Gianluca

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Come nasce il plastico di GIANLUCA

 …correva l’anno 2007!

Il mio amico Luigi, da molto tempo mi parlava di suo fratello Gianluca, che come me, nutriva una grande passione per i treni veri nonchè per  i trenini elettrici. Nell’agosto, in una particolare circostanza, Luigi mi presentò Gianluca…ma l’idea di realizzare insieme un plastico, era davvero molto ma molto lontana. Fu così che i primi di ottobre del 2007, le squadre settore armamento furono incaricate di posare i primi binari.

vista generale 1 sett 2010 

Uscendo da casa sua, notai una piccola costruzione esterna, e mi venne spontaneo chiedergli cosa ci fosse in quella casetta…il letto per quando tua moglie ti “butta fuori” di casa?..dissi!…lui rispose: NO! C’è la mia piccola passione…un plastico ferroviario! E proprio in quel momento  mi ricordai quanto detto da Luigi. Beh di plastico aveva ben poco…tre tavole di segatura pressata da bancale con due ovali che nn avevano nessuna comunicazione tra di loro.

Nei primi di settembre invitai Gianluca a visitare il mio piccolo lavoro dell’impianto ACEI collegato al plastico di Roma San Pietro; in quell’occasione mi confidò che aveva avuto sempre il desiderio di costruire un piccolo plastico, su cui vedere circolare i trenini con cui giocava da bambino. La conoscenza di Gianluca, fu inoltre  un modo per ritornare a Novegro in occasione  del 31° Hobby Expò Model.

E così dopo tante idee, fantasia, studi, progetti, decisi di aiutare Gianluca per coronare il suo sogno tanto desiderato da bambino: costruire un piccolo plastico su cui far correre i suoi trenini condotti da due macchinisti spericolati: le due figlie Chiara e Giorgia!

La struttura 

Il plastico è composto da 4 tavole di compensato da 10mm 90x120cm , per una superficie di 360x120cm, poggiate e fissate su di un telaio in ferro realizzato con scatolato 2x2cm. Inizialmente si pensava di realizzare due elicoidi ai due lati estremi del tavolato, dove parcheggiare i convogli…poi essendo lunga la loro realizzazione, si pensò a realizzare due stazioni: la principale “di transito”, con binari di corsa lunghi 180cm, e una secondaria di testa su di un piano diverso da quello del tavolato.

Dopo qualche mese, Gianluca, stupito di come tagliavo i binari per ottenere spezzoni, si arrivò a posare tutti i binari, e a costruire la linea sopraelevata, per arrivare alla stazione di testa secondaria!

Il piano schematico del plastico è composto da due ovali, separati elettricamente tra di loro: la linea interna ha un raggio di curvatura di 431mm, mentre l’esterna ha un raggio di curvatura di 490mm, essendo l’interbinario di circa 60 mm, cosi da poter far circolare la maggior parte dei rotabili in commercio.

Alla sinistra e alla destra della stazione, ci sono due deviatoi (all’interno delle gallerie ) che permettono di salire/scendere dal piano sopraelevato. La pendenza della linea arriva al max al 3,5%, e TUTTI i rotabili superano tranquillamente questa inclinazione, cosi da giungere al piano sopraelevato in cui è presente una stazione secondaria e un deposito merci/locomotive. Le prove eseguite con una locomotiva e 5 carrozze di lunghezza 303mm.

L’armamento

Flessibili Vitrains, e scambi categoricamente Peco, data la loro grande affidabilità e solidità degli aghi, seppur abbastanza costosi! Incontrandoci una volta a settimana, per scarse 4 ore, ad aprile 2008 avevamo completato la struttura ” armamento”: i treni potevano circolare su tutto il tracciato del plastico! Unico neo, che solo 4 dei 17 deviatoi (nn contando poi quelli che saranno posati per il parco merci e la stazione secondaria) erano collegati elettricamente, dato il costo dei motori…è una passione…ma ha i suoi costi! 

E all’inizio dell’ estate 2008, nascono la stazione di testa secondaria con i suoi 4 binari e un tronchino, e il piano per il parco merci e il deposito locomotive, come pure iniziano a “sorgere” le centine per la costruzione delle montagne.

Impianto elettrico e controllo

La circolazione dei convogli si gestisce da una piccolissima scatola per apparecchiatura elettroniche, sulla quale son montati semplici microdeviatori doppi, per dare alimentazioni ai sezionamenti e ai led che indicano la assenza/presenza di tensione nei sezionamenti. La tensione di trazione è erogata da due alimentatori della Fleischmann, per l’esatezza due 6755, di cui uno acquistato in Ebay rotto a 29 eu, riparato poi con 45 min di lavoro, che ha sostituito il vecchio Lima blu (ql in foto). La scatola dei comandi, piccola di dimensioni per ospitare anche tutti i pulsanti per il movimento dei deviatoi (comandati ora da vecchie pulsantiere Lima), verrà sostituita successivamente, ma al momento permette a Gianluca di gestire la circolazione dei suoi convogli su di un plastico tanto sognato…

  

Casa Cantoniera

 

  

Concessionario BMW

Matrimonio a “Valle Martella”

 

Deposito locomotive

 

Villette a schiera

   

  

         

Trattoria “La Terrazza”

 

L’albergo “Dalla collina”

     

6 Responses to “Il plastico di Gianluca”

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    Ciao, ho visto il tuo plastico e mi piace molto il tracciato che hai messo a punto. Ho la disponibilità di uno spazio simile al tuo (350×130 cm.) e mi pare adatto per un circuito che vorrei realizzare in digitale. Ho già parecchio materiale di armamento H0 Roco con scambi elettrici.
    Vorrei chiederti se è possibile avere uno schema del tuo tracciato.
    Grazie per la cortese attenzione, e complimenti.

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    Ciao anche io ho le stesse tue misure e mi piacerebbe molto poter realizzare lo stesso plastico. * possibile avere lo schema del tracciato, se non ti dispiace.
    Grazie mille e complimenti siete bravissimi

  6. Salvatore Graziadio Says:

    Gentilissimo Davide, mi scriva in mail a trenichepassione@gmail.com. Le risponderò non appena vedrò sua mail. Grazie

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